LESBO Al settimo posto in ordine di grandezza tra le isole del Mediterraneo, Lesvos ha da poco saputo accogliere il turismo sebbene rappresenti uno
dei posti più interessanti di tutta la Grecia. Su quest'isola,
dove due mila e seicento anni addietro naque il pensiero femminista,
le alternative sembrano davvero infinite, in un ambiente in larga
parte ancora vergine e poco toccato dal turismo di massa. La combinazione
di paesaggi, fenomeni geologici, spiagge, antichità, castelli
e città medievali è tale che una settimana di permanenza
è poco rispetto a ciò che l'isola ha da offrire . Patria
di Saffo e di Alkeos, due grandi poeti e pensatori dell'antichità
classica, Lesvos è oggi famosa per 4 cose: a)
l'ouzo, la più popolare tra le grappe in Grecia, da accompagnare
con le ottime sardine locali.b)
per essere centro di incontro di femministe e gay (nei limiti stabiliti
dai costumi locali e dalla tolleranza della chiesa, onnipresente
sull'isola)c)
per il suo bosco pietrificato, il più grande bosco fossile
del mondo, d)
per le sue terme, le proprietà terapeutiche e rilassanti
delle quali possono offrire il più grande servizio ai non
più giovanissimi. Lesvos è inoltre nota per essere
patria del nobelista Odysseas Elytis e di uno tra i più popolari
pittori contemporanei greci, il mitico Theofilos, re del colore
naturale e delle rappresentazioni allegoriche. Il quadro si completa
con Kenderis, il più grande sprinter attuale, a livello mondiale.
La
storia di Lesvos è inestricabilmente legata a quella dei
greci dell'Asia Minore che fino ai primi anni 30' popolavano l'antica
Ionia e dove Lesvos teneva anche delle colonie. La sua autonomia
fu interrotta nel solo medioevo, allorché prima i genovesi
e poi i turchi la occuparono insediando i loro governi. Milleni
addietro l'isola era attaccata all'Asia Minore e fu staccata in
seguito ad un insieme di violente eruzioni vulcaniche e potentissimi
terremoti. A questi fenomeni (come pure all'eccezionale varietà
di ecosistemi che uno incontra sull'isola) è da addebitare
il suo fascino paesaggistico attuale che la rende uno dei posti
preferiti per geologi, speleologi, biologi e botanologi di tutto
il mondo. Infine i cultori di storia medievale potranno ammirare
due dei più celebri castelli di tutto l'Egeo, quelli di Mytilini
e Molivos e due monasteri fortezza di eccezionale valore storico
a Kallonì (Moni Limonos) e nella regione di Eressos, il monastero
di Ipsilos.

Per raggiungere Lesbo potete prendere un volo delle due compagnie greche di bandiera:
Aegean Airlines Olympic Airlines
Per quanto riguarda gli spostamenti via mare, invece, Lesbo è collegata con Chios, il Pireo, Limnos, Thessaloniki, Kavala, Alexandroupolis, Samos, Ikaria, Kalymnos, Kos, Rodi e la Turchia (Ayvalik e Dikili). Per informazioni più dettagliate su rotte e orari dei traghetti da/per Lesbo visitate il sito http://www.openseas.gr/ (in inglese). |